May 10 2008
Il popolo delle primarie deve far sentire la sua voce forte e chiara. Ecco il perché di questa campagna.
Noi crediamo nel rinnovamento della politica, e crediamo nel Partito Democratico come strumento di questo rinnovamento. Insieme a milioni di altri cittadini siamo andati a votare alle primarie del 14 ottobre, dando a Walter Veltroni il mandato per guidarci nella costruzione del nuovo partito. Il cambiamento incontra sempre delle resistenze, specialmente quando comporta il rinnovamento delle classi dirigenti. Oggi, dopo la sconfitta alle elezioni, si sentono voci che chiedono di riesumare la tradizione dei partiti che hanno fondato il PD, la gloriosa tradizione dei partiti politici italiani del 900. Noi non siamo d’accordo.
Parafrasando Gandhi, noi vogliamo che il PD sia il cambiamento che vuole nel Paese. Noi vogliamo nel PD più meritocrazia, più responsabilità personale, più trasparenza, per una democrazia partecipata capace di ascoltare le voci del territorio. Queste elezioni ci hanno colto in mezzo alla fondazione del nuovo partito, e non c’è stato il tempo e il modo di organizzare le primarie come previsto dallo Statuto appena approvato e come chiesto da molti di noi. Deve essere l’ultima volta che succede!
Noi rinnoviamo il nostro mandato al segretario, perché prosegua sulla strada che porta ad un partito a vocazione maggioritaria anche al suo interno, dove il dibattito sia libero ma le indicazioni date dai suoi sostenitori, attraverso il meccanismo delle primarie, vengano sempre rispettate. Noi chiediamo che il Partito Democratico si strutturi attorno a questo meccanismo - che è stato la novità più importante ed apprezzata degli ultimi anni - in modo da poterlo utilizzare per tutte le candidature a cariche pubbliche. Primarie vere, in cui si confrontino non solo i candidati, ma anche i programmi, in modo che noi elettori possiamo fare scelte consapevoli. Primarie sempre, già a partire dalle prossime elezioni locali ed europee.
Walter Veltroni non è stato eletto in previsione di elezioni a breve termine, ma per guidare la fondazione del Partito Democratico. Ora che abbiamo perso queste elezioni anticipate, che non volevamo, ora che non ci sono più emergenze da inseguire, vogliamo che il nostro segretario concluda l’opera cominciata. Poi, alla vigilia delle prossime elezioni politiche, si sottoponga a nuove, vere primarie, in cui i sostenitori del PD - e non i dirigenti di partito - decideranno da chi vorranno essere guidati nelle prossime elezioni politiche. PRIMARIE VERE, PRIMARIE SEMPRE!







Ct Pavia Storica

Solo qualche breve commento:
1) non sono d’accordo con il termine “popolo delle primarie”, mi ricorda il “popolo di Grillo”, i girotondi, etc.. Esistono cittadini, sostenitori del progetto del PD. Esistono persone, il popolo è un termine che può essere equivoco, se non interpretato correttamente, in modo democratico;
2) sul vostro appello ci penserò; sono, in generale, d’accordo sulle primarie, se vere, se utili ad un percorso democratico e scelta meritocratica. Non può essere un percorso obbligato, sempre, in qualsiasi situazione. Ad esempio: in alcune situazioni vi potrebbe essere l’emergere di una forte personalità, molto conosciuta, ma su cui il PD ha dubbi dal punto di vista del suo metodo democratico, della condivisione del lavoro, etc..
Ho aderito.
Aggiungo che oltre a farle le primarie, bisognerebbe poi farle rispettare. Mi riferisco al fatto che, ad esempio, sono stata eletta costituente regionale e coordinatrice di Circolo a Milanoe sono in crisi di identità ! Chi conta più sui costituent i? Che potere contrattuale hanno ?
Inoltre nei vari livelli direttivi sono state messe moltissime persone NON votate alle primarie del 14 e nei direttivi di circolo .
Insomma il messaggio di questa classe dirigente NON rinnovata è: “voi lavorate che noi occupiamo i posti”.
Ciao
@Loris: è vero che “popolo delle primarie” è un’espressione che può anche interpretata male, però non abbiamo trovata un’altra altrettanto sintetica per indicare chi ha sempre affollato le primarie, ovunque si siano tenute, ogni volta sorprendendo gli osservatori. Se hai un’alternativa da suggerire, fatti avanti
Il punto 2 è un dubbio che molti hanno. Però, se non si devono fare sempre, chi dovrebbe decidere quando farle e quando non farle? Chi è più legittimato degli elettori del PD per decidere chi li può rappresentare o meno? Per ottenere un vero cambiamento - e qui si parla di un cambiamento molto forte - sono necessarie scelte chiare e nette, perché le mezze misure tendono sempre a ricondurre le cose sui vecchi binari. Dal mio punto di vista, solo quando il PD avrà introiettato i principi che stanno dietro alle primarie si potrà anche essere meno assillanti con la richiesta di primarie sempre.
In effetti per ESSERCI le persone fanno riferimento ai vecchi schieramenti, anche perché non sono abituate ad andare da sole. Il problema vero è di sostiutire ai vecchi schieramenti, che sono cordate alla poltrona, gruppi di persone libere e disinteressate che HANNO DELLE IDEE E DELLE COMPETENZE e che possono contribuire al rinnovamento. La cosidetta entrata nel PD delle persone dalla Società civile (termine che non capisco e che non condivido, peraltro) è stata fallimentare.
Per quanto riguarda i circoli territoriali sarà molto difficile ottenerne l’adesione per il problema che citavo sopra e perchè molti di questi sono solo e ancora MACCHINE ELETTORALI che hanno perso la capacità di elaborazione politica.
La nuova classe dirigente dovrebbe puntare sulla formazione, l’autocoscienza e l’empowerment dei militanti.
Aggiungo informazione tecnica: ho aderito fin da questa mattina con tanto di ricevuta di ritorno, ma non compaio nella lista degli aderenti.
Camilla Mian
Ho appena aderito. Sono un fondatore del Circolo PD Roma Salario di Piazza Verbano, millecentocinquanta fondatori di cui più della metà non provenienti nè dai DS nè dai DL, come me. Parto immediatamente, stasera per e-mail e domani di persona, a proporre a tutti nel circolo aderire.
Da molto tempo sono oramai favorevole alle primarie (vere) SEMPRE, per tutti gl’incarichi istituzionali. Preciso quindi che non sono concorde con chi vuole la reintroduzione della preferenza.
Però, per un partito aperto e partecipato, svincolato dai meccanismi vecchi e dalle logiche verticistiche e/o dell’apparato, occorre rivedere le norme statutarie che vincolano la scelta del Segretario Nazionale e quelli Regionali alla presentazione di liste concatenate, vincolate ad un candidato segretario nazionale.
Quindi va corretta anche la norma del Codice etico che consente la presentazione di candidati condannati, che abbiano avuto la riabilitazione. No, perchè vi sono casi in cui la riabilitazione va bene per una normale attività civile ma non altrettanto per l’assolvimento di incarichi pubblici, specie se istituzionali. C’è, in taluni casi, da rispettare le vittime di chi sia macchiato di reati penali, ancorchè abbia avuto buona condotta e sia riabilitato per decorrenza dei termini.
Insomma è indispensabile mirare ad un’etica nella politica molto ma molto più rigorosa di quanto non sia sin qui stato fatto. E ciò a valere altresì per il divieto assoluto di cumulo d’incarichi e dei comportamenti allegri di molti amministratori locali che favoriscono amici e/o speculazioni, spesso edilizie, ovvero violentano l’ambiente con la disinvoltura tipica dei nostri avversari, dai quali, invece, dovremmo fortemente distinguerci.
@Camilla: adesso compare anche il tuo nome
@Diego: ottimo. Facci sapere. E se il tuo circolo ha un sito, potete mettere il bannerino della campagna, così la rete si allarga
Un grande grazie a tutti
Ho inserito nel mio blog “www.paoloborrello.ilcannocchiale.it” il banner che promuove la campagna.
Ciao a tutti
Complimenti ottima e utilissima iniziativa!
Sul mio sito (www.enzofiore.wordpress.com) ho inserito alcuni suggerimenti per fare finalmente (meglio tardi che mai) delle vere e democratiche primarie….non le antidemocratiche liste bloccate…..
Grazie Enzo. Se tu volessi inserire nella sidebar del tuo sito il logo della campagna che trovi qui in altro, potremmo inserirti fra i siti sostenitori
aggiunto il banner.
Ho appena aderito. Nella lista delle adesioni ho notato la presenza di molte persone che vivono a Roma. L’esito delle comunali romane, in effetti, dimostra che le primarie ormai sono uno strumento irrinunciabile.
Caro Pio, ci sono molte persone di Roma anche perchè a Roma abbiamo già iniziato a raccogliere adesioni personali anche al di fuori di Internet, nei Circoli del PD. Non so dove vivi tu, ma a te e a tutti coloro che ne hanno la possibilità chiediamo di farsi promotori di iniziative simili nei propri Circoli Territoriali di appartenenza e fra i proprio amici e conoscenti interessati. Lo si può fare scaricando e stampando questo modulo. Una volta raccolte le firme si possono inviare o acquisendone da scanner le pagine e inviandole a primariesempre@gmail.com o inviandole via fax al n. 06 62204727
Credo che debba essere il momento della riflessione, ma soprattutto il tempo del cambiamento. Riflettiamo, anche a lungo sul passato, recente e non, ma operiamo un cambiamento, quello giusto che serve agli Italiani, a noi che abbiamo lottato e lottiamo perchè il mondo, la nostra Italia, sia di tutti. Basta crederci, lavorare per questo, senza alcun pregiudizio di nessun tipo. Da ” LA DEMORAZIA IN 30 LEZIONI, di G. Sartori, appena pubblicato, ho appreso che LA TOLLERANZA è stata maestra di democrazia in una Europa messa a soqquadro dalle guerre fratricide di religione. Ma ad una condizione però, che non sia questa DEMOCRAZIA per ribadire la forza di una parte. La Democrazia, e per questo le primariesempre, è l’oculata ricerca di chi SERVIRA’ al meglio gli altri, di chi sarà in grado di interpretare al meglio i bisogni degli altri. Abbiamo necessità di queste primarie; vogliamo scegliere per sentirci vivi e contare.
Ho aderito perché concordo sull’inscindibilità dell’abbinamento “Primarie vere, primarie sempre”, come del resto è espressamente previsto dallo Statuto del PD approvato dall’Assemblea costituente il 26 febbraio 2008. Penso che si debba essere quanto mai espliciti nell’affermare che il sistema delle Primarie in quanto tali [cioè il "primarie sempre"] non è di per sé sufficiente a garantire anche il “Primarie vere”. Queste ultime sono organizzate [contrariamente a quanto, in buona parte, è avvenuto finora] non per imporre il sigillo di un plebiscito su decisioni già assunte ai livelli di vertice, ma per offrire ai cittadini una reale possibilità di scelta e di decisione tra soluzioni alternative, siano esse di linea politica oppure di persone. Quindi non ci possono essere “Primarie vere” con liste bloccate [come nelle Primarie del 14 ottobre] o con membri di diritto [come nelle elezioni del 27 gennaio per i coordinamenti dei Circoli]. Inoltre alla “campagna elettorale” per le Primarie debbono sempre essere assicurati tempi e pubblicità adeguati. Altrimenti sarà impossibile la formazione di candidature alternative a quelle già decise ai livelli di vertice e quindi le Primarie diventerebbero un’operazione non solo inutile, ma anzi nociva.
Enrico, concordo in pieno con te: le primarie devono essere vere. Ma anche il solo fatto che diventino certe, sempre, spingerà sempre di più i possibili candidati a farsi avanti. Gli accordi di vertice diventeranno sempre più difficili, e le primarie diventeranno anche vere. Anche noi possiamo contribuire ad accelerare il processo, tenendo alta l’attenzione sull’argomento e incoraggiando tutti quelli che si vorranno presentare alle primarie.
Le PRIMARIE siano quello che sono: non ne sciupiamo la freschezza e la forza innovativa, facciamo in modo che siano uno strumento DEMOcratico, sotto forma di VERE PRIMARIE APERTE, così come i cittadini propongono, sempre e comunque, senza se e senza ma, senza rinvii e titubanze, ogni volta che c’è da eleggere qualcuno ad una carica .
E’ un’opportunità che il PD non può e non deve perdere.
PRIMARIE “democratiche” senza rinvii inutili .
Le primarie siano il metodo, la formazione della classe dirigente politico-amministrativa il fine.
La Democrazia non ci può spaventare; non ascoltare ancora questa esigenza può rivelarsi un errore fatale, lo abbiamo toccato con mano nelle recenti elezioni amministrative a Roma e in Toscana.
Daniela
Ciao Daniela! Grazie per le tue parole, direi che possono riassumere in pieno lo spirito della nostra campagna
Lo aggiornate il blog?
E’ fermo dal 10 maggio.
Filippo, guarda che il blog sta qua: http://www.primariesempre.org/blog/
C’è il link in alto e a destra ci sono le ultime notizie pubblicate… evidentemente non si notano abbastanza. Comunque come puoi verificare è aggiornato abbastanza spesso
ostrega! non l’avevo visto. Pardon davvero.
Lo slogan è incisivo perchè contiene un nucleo forte di democrazia.Ma per realizzarlo efficacemente occorre pensare a un’organizzazione capillare ed efficiente sin d’adesso, stabilendo organigrammi tempi e costi.Ma alla base c’è sempre l’uomo,la sua cultura la sua etica la sua sincerità e precisione la sua volontà e convinzione. Il tutto potrebbe essere gestito dalle varie segreterie locali su imput di quella nazionale/regionale.
Franz
Francesco, parlando dell’organizzazione capillare pensi all’effettuazione delle primarie o all’organizzazione della nostra campagna? Per la campagna, noi proprio in questi giorni stiamo lavorando per organizzarci in modo da poter raccogliere informazioni da tutta Italia ed organizzare un “osservatorio” sullo stato delle primarie. Chi è interessato a partecipare può già segnalarcelo.
Penso all’effettuazione delle primarie.Franz
Primarie vere. Primarie sempre.
Mi piace come slogan. Sopra tutto mi piace il primo pezzo. Primarie vere. Perché quelle fatte finora non è che siano state veramente vere. Sopra tutto le seconde. In effetti si è trattato di una chimata a raccolta per ratificare ciò che i vertici volevano.
Ad evitare che anche in futuro si prosegua con questi riti è necessario che già da adesso si cominci a creare un movimento che dia voce alla base ed alla voglia di partecipazione di milioni di persone.
Prima parliamo di programmi e poi parleremo di nomi.
Cominciamo intanto ad affermare la collocazione a sinistra del nostro movimento, cioè dalla parte dei lavoratori. A noi il capitale sta bene. A condizione però che la sua remunerazione non vada a discapito dei salari, degli stipendi e dei diritti umani.
E per essere ancora più concreti vediamo di mettere tra gli obiettivi primari del nostro movimento il salario garantito. Come esiste, mi sembra in Olanda ed in altri paesi europei.
Oltretutto dovrebbe star bene anche ai capitalisti. Perché salario garantito significherebbe rendere più facile la mobilità del lavoro e la flessibilità del settore produttivo.
Certo occorrerebbero miliardi euro. Se Prodi però anziché puntare sull’abbassamento del cuneo fiscale avesse puntato sul salario garantito qualcosa si sarebbe già fatto. Non a favore di tutti. Magari dai quarantenni in su. Ma almeno avremo iniziato ad andare in una certa direzione.
O no ?
Ho inserito il vostro logo nel mio blog
Ho aderito a sempre primariesempre perchè oltre ad averle ausèicate già dali anni 90 sono convinto della loro validità-Il problema ora è quello di valorizzare chi a partecipato alle primarie del 14/ ottobre.Bisognerà chiamarli in qualche modo,suddividento i momenti ma siano invitati tutti-Bisognerà anche che si attivino tutte le possibilità le vie per avere i relativi elenchi per ogni circolo e fare in modo che questi ultimi siano presenti in ogni comune dell’Italia-Per fare questo offro la mia disponibilità per fare opera di convincimento e di sollecitare chi di dovere-Vi ringrazio di questa possibilità e ribadisco la mia disponibilità a collaborare
Al link indicato potete trovare la Bozza di regolamento attuativo per le Primarie elaborato da un apposito Gruppo di lavoro del PD di Cremona.
Se davvero si vogliono fare le Primarie é assolutamente necessaria ed urgente la pubblicazione di un Regolamento attuativo, altrimenti tutto rimane a livello di chiacchiericcio.
Noi qui abbiamo provato ad elaborarlo.
Ma occorre che si faccia almeno a livello regionale.
Anzi, più probabilmente é urgente che ne venga preparato uno nazionale.
Ma tempestivamente.
Altrimenti corriamo il rischio che, tra un po’, si debba far fronte alla solita domanda “Primarie? bella idea …. ma come si fa, ora non c’é più tempo!”.
La nostra Bozza ora é alla approivazione dell’Assemblea cittadina del PD di Cremona.
Ovviamente si riferisce solo alla elezione del Sindaco.
Ovvio che, mutatis mutandis, potrebbe essere utilizzata anche per gli altri livelli.
E’ altrettanto ovvio che possa essere modificata ed aggiustata.
Quello che conta é che, prima delapausa estiva, lo strumento del Regolamento sia messo a disposizione del Partito.
Vi propongo di lanciare l’iniziativa sul piano nazionale come Circolo on line “Barack Obama”.
La Bozza é a vostra disposizione, se volete.
Non vedo apparire il link.
Lo riposto qui:
http://www.welfarecremona.it/wmview.php?ArtID=9538
sONO COMPLETAMENTE D’ACCORDO CON LE PRIMARIE. MA ATTENZIONE : DEVONO ESSERE UNA VERA SCELTA DA PARTE DEGLI ELETTORI, CON TANTO DI PIATTAFORME CHIARE E PREFERENZE.
@Deo, grazie. Intanto abbiamo inserito la notizia sul nostro blog.
Il popolo delle primarie alle quali ho partecipato ma mai convocato, dovrebbe far sentire la voce chiedendo all’attuale segretario la divesa ad oltranza di colui il quale ha fodato di fatto la prassi delle primarie, L’ULIVO e ci ha portato in Europa, oggi l’attuale classe dirigente - vecchia - non si ricorda più di questo grande politico che ricorda molto i vari DOSSETTI, LA PIRA, LAZZATI, ZACCAGNINI ECC. QUESTA CLASSE DIRIGENTE E’ SENZA MEMORIA SLVO QUALCUNO CHE VIENE LASCIATA QUASI AI MARGINI. SERVONO LE PRIMARIE SERIE NON FOFFAE GLI OPPORTUNISTI, E CE NE SONO ANCORA TANTI A CASA
GIOVANNI
“…………vogliamo che il nostro segretario concluda l’opera cominciata. Poi, alla vigilia delle prossime elezioni politiche, si sottoponga a nuove, vere primarie, in cui i sostenitori del PD - e non i dirigenti di partito - decideranno da chi vorranno essere guidati nelle prossime elezioni politiche. PRIMARIE VERE, PRIMARIE SEMPRE!”
Prima parlate di primarie sempre e poi dite “….. alla vigilia delle prossime elezioni politiche….”
Questo vuol dire non primarie sempre ma primarie fra 5 anni.
Che discorsi sono ?
Se proprio vogliamo primarie sempre, perché non adesso ?
Siamo già 325 e allora cominciamo già ora su questo sito a fare una mini primaria sulla leadership del partito.
Il duo Veltroni-Franceschini hanno fallito. Hanno distrutto quello che l’Ulivo aveva creato.
Gli unici soddisfatti sono Berlusconi ed i giornali di destra.
Perché dovremmo aspettare 5 anni per decidere se questa classe dirigente merita o meno di continuare a guidare il partito.
Perché non cominciamo vagliare altri nomi Che ne so: Bersani.. o chi altri.
Facciamola subito una mini primaria e vedrete che improvvisamente da 325 diventeremo migliaia,
E contemporanemente facciamo (sempre su questo sito) una primaria sui programmi.
Questo significa primarie sempre.
Ogni settimana. Altro che alla vigilia delle prossime politiche.
Lo volete capire che il popolo delle primarie è fatto di gente che vuole partecipare e che non è disposta ad aspettare 5 anni per dire la sua.
Mario, le primarie sono elezioni per decidere chi deve essere candidato ad una carica istituzionale. Che senso ha farlo quando manca così tanto alle elezioni, oppure pensi a delle primarie per decidere chi deve guidare il governo ombra? Facendo così sviliremmo lo strumento. In questo periodo invece devono crescere delle possibili alternative, e quando sarà il momento il popolo delle primarie dovrà poter fare la propria scelta, in base alle persone ed ai programmi.
Nel frattempo, primarie sempre vuol dire che ad ogni elezione locale, e alle europee, ci deve essere la possibilità di scegliere i candidati attraverso quello strumento. Con regole chiare su quante firme devono essere raccolte, ed entro quando.
Con le primarie sarei d’accordo se non fosse per il fatto che i dirigenti e i militanti dei partiti hanno un vantaggio decisivo su chiunque altro avesse voglia di partecipare al confronto. E purtroppo, proprio quei giovani o meno giovani militanti, responsabili del vecchio modo di gestire la politica, sono quelli che la gran parte degli italiani vorrebbe messi da una parte. Pertanto, fino ad ora, non si è trattato di primarie vere o false, ma di primarie con risultati già decisi a priori, e pertanto inutili. Se davvero la nomenklatura dovesse rendersi conto di essere quasi soltanto un peso morto nella “scalata” al rinnovamento, sarebbe buona cosa. Ma dubito che vi sia questa voglia di dar vita finalmente a una autentica novità. I fatti dimostrano il contrario. E secondo me, questa è una delle cause della recente sconfitta elettorale.
E nel frattempo cosa facciamo rimaniamo a guardare ?
Di Pietro che va sempre più occupando spazio. D’Alema che sta costituendo un partito nel partito ? Rutelli che rivendica nuovamente la prima scena ?
Se oggi facessimo dei sondaggi il partito democratico registrerebbe molte meno adesioni di un mese fa, a vantaggio dell’Italia dei Valori e della Sinistra radicale. E se non si interviene ogni giorno che passa sarà sempre peggio.
A parere tuo, caro Admin, noi dovremmo lasciar fare a questo segretario che completi la sua opera ?
Ma che senso ha stare a guardare per 5 anni senza intervenire ? Stessimo assistendo almeno ad dibattito serio ! E invece no! Nel PD sta avvenendo quello che succede nel PDL. Un capo e tanti servi che per motivi di cadreghino si preoccupano di non contraddirlo.
La democrazia è partecipazione. Quando ho letto primarie sempre avevo capito sempre.
Questo sito se ben organizzato può raccogliere settimana per settimana i pareri di tutti gli aderenti su nomi e programmi. E allora sì che sarebbe vera democrazia di base.
Se questo significa svilire uno strumento. Sviliamolo pure.
leggo oggi su cronaca che i privati LIGRESTI entrano nello IOS nel patrimonio grazie all’opera di tadioli dove sono coloro i quali combattevano per affermare l’identità caritativa più o meno cristiana, inoltre vorrei aggiungere la mancanza di forza di contrapposizione dell’opposizione contro la sistematica militarizzazione dell’italia in tutti i campi non è che ad un certo punto non servirà più il parlamento ed altro ancora, ma tanto che il segretario del partito dell’opposiszione grarderà a barak obama, non si riuscirà a ottenere niente
Mosso dalla convinzione che, forse, alle volte, conviene assumere iniziative dirette e personali, soprattutto quanto c’é bisogno di tempestività, ho spedito ai destinatari che vedi nel testo la sollecitazione che ti faccio avere.
Se sei d’accordo con quanto lì viene sostenuto, ti invito a fare un copia/incolla per inoltrarla anche a tua firma agli indirizzi email che più sotto ti elenco. Sarebbe splendido che tu possa trovare inoltre il tempo per fare anche un passaparola telematico ai tuoi riferimenti.
Alle volte vale più un buon numero di email nelle caselle postali giuste, che ……
Certo, é solo una speranza. Ma sperare non costa poi troppo…. O no?
Se invece non sei d’accordo, ti prego di comprendere e scusare la mia invadenza e di cestinare tranquillamente questa mail.
Grazie per l’attenzione, cordialità democratiche
Deo Fogliazza
***
Al Presidente nazionale del PD
Al Segretario nazionale del PD
Al Vice Segretario nazionale del PD
Al Responsabile nazionale organizzazione PD
Ai componenti l’Assemblea nazionale del PD convocata il 20 e 21 giugno 2008
Ai coordinatori ed ai candidati delle primarie del 14 ottobre 2007: Mario Barbi, Maurizio Migliavacca, Antonello Soro, Mario Adinolfi, Rosy Bindi, Piergiorgio Gawronski, Enrico Letta
Al segretario PD Lombardia
Al segretario PD provincia di Cremona
Oggetto: per effettuare Primarie serie e vere, occorre tempestivamente un Regolamento attuativo.
Carissimi,
se, nella scelta dei candidati alle cariche monocratiche delle amministrative 2009, il PD - pur dovendolo fare per norma statutaria - non utilizzerà lo strumento delle Primarie, avrà purtroppo dimostrato di non credere sinceramente nella riforma della politica e nel rinnovamento del Paese, avrà purtroppo deluso la gran parte dei suoi elettori ed avrà purtroppo perso un’occasione determinante per il rilancio del proprio radicamento nella società italiana. Oltre ad aver disatteso specifiche norme statutarie votate all’unanimità dall’Assemblea nazionale.
E’ in forza di questa convinzione che chiedo all’Assemblea nazionale convocata per il 20 ed il 21 giugno che costituisca un Gruppo di lavoro nazionale - sufficientemente snello ed efficace - con l’incarico specifico di elaborare il Regolamento attuativo delle Primarie per la selezione dei candidati del PD alla carica di Presidente di Regione, di Presidente di Provincia e di Sindaco nelle elezioni amministrative previste per la primavera del 2009.
Senza questo “semplice” Regolamento si potrebbero concedere argomenti, pur artificiosi, a coloro che, anche se in contraddizione con lo Statuto, volessero contrastare l’uso delle Primarie già fin dalle prossime, importanti scadenze elettorali.
I tempi sono strettissimi ed il nostro Partito - dopo avere inserito nel proprio Statuto le Primarie come strumento di selezione di queste candidature - non può permettersi di non avere a disposizione - fin dal prossimo mese di settembre – il Regolamento necessario affinché questa indicazione statutaria non rimanga sulla carta.
Oggi siamo ancora in tempo. Ma se la ripresa dopo la pausa estiva non vedrà le Primarie nel pieno della loro possibile e completa utilizzazione, la responsabilità sarà grande e non vi saranno molte giustificazioni per chi, avendone ora le possibilità e l’opportunità, non le avesse utilizzate per sottovalutazione o per scelta.
Nella speranza che questa sollecitazione possa raggiungere l’obiettivo sperato, grato per l’attenzione, con vive cordialità
Deo Fogliazza,
componente l’Assemblea provinciale PD Cremona
info@deofogliazza.it
3204387594
PS - Qui sotto posto i link a due documenti: il Regolamento utilizzato nelle Primarie per la nomina del candidato Sindaco di Fano e la Bozza di Regolamento per le Primarie di Cremona elaborata da apposito Gruppo di lavoro del PD cittadino..
http://www.welfarecremona.it/wmview.php?ArtID=9617
http://www.welfarecremona.it/wmview.php?ArtID=9538
Cremona, 15 giugno 2008
**********
Per scrivere a Romano Prodi, direttamente dal suo sito: http://www.romanoprodi.it/contatti/caro_romano.html
Per scrivere a Walter Veltroni: veltroni_w@camera.it
Per scrivere a Dario Franceschini: franceschini_d@camera.it
Per scrivere al responsabile organizzazione Giuseppe Fioroni: fioroni_g@camera.it
Per scrivere a Mario Barbi: barbi_m@camera.it
Per scrivere a Maurizio Migliavacca: migliavacca_m@camera.it
Per scrivere ad Antonello Soro: soro_a@camera.it
Per scrivere a Mario Adinolfi: adinolfi@gmail.com
Per scrivere a Rosy Bindi: bindi_r@camera.it
Per scrivere a Piergiorgio Gawronski: staffgawronski@gmail.com
Per scrivere ad Enrico Letta: letta_e@camera.it
Poi scrivi, se vuoi, al tuo segretario regionale e provinciale ed ai rappresentanti del tuo territorio che siedono in Assemblea nazionale del PD.
Il prof. Gianfranco Pasquino, impegnato in altre situazioni, mi ha chiesto di inoltrare questa lettera di sollecitazione anche a sua firma. Nel ringraziarlo, volentieri mi assumo l’incarico di diffondere in rete la sua autorevole adesione. Cordialmente, Deo Fogliazza
***
Al Presidente nazionale del PD
Al Segretario nazionale del PD
Al Vice Segretario nazionale del PD
Al Responsabile nazionale organizzazione PD
Ai componenti l’Assemblea nazionale del PD convocata il 20 e 21 giugno 2008
Ai coordinatori ed ai candidati delle primarie del 14 ottobre 2007: Mario Barbi, Maurizio Migliavacca, Antonello Soro, Mario Adinolfi, Rosy Bindi, Piergiorgio Gawronski, Enrico Letta
Oggetto:
per effettuare Primarie serie e vere, occorre tempestivamente un Regolamento attuativo.
Carissimi,
se, nella scelta dei candidati alle cariche monocratiche delle amministrative 2009, il PD - pur dovendolo fare per norma statutaria - non utilizzerà lo strumento delle Primarie, avrà purtroppo dimostrato di non credere sinceramente nella riforma della politica e nel rinnovamento del Paese, avrà purtroppo deluso la gran parte dei suoi elettori ed avrà purtroppo perso un’occasione determinante per il rilancio del proprio radicamento nella società italiana. Oltre ad aver disatteso specifiche norme statutarie votate all’unanimità dall’Assemblea nazionale.
E’ in forza di questa convinzione che chiedo all’Assemblea nazionale convocata per il 20 ed il 21 giugno che costituisca un Gruppo di lavoro nazionale - sufficientemente snello ed efficace - con l’incarico specifico di elaborare il Regolamento attuativo delle Primarie per la selezione dei candidati del PD alla carica di Presidente di Regione, di Presidente di Provincia e di Sindaco nelle elezioni amministrative previste per la primavera del 2009.
Senza questo “semplice” Regolamento si potrebbero concedere argomenti, pur artificiosi, a coloro che, anche se in contraddizione con lo Statuto, volessero contrastare l’uso delle Primarie già fin dalle prossime, importanti scadenze elettorali.
I tempi sono strettissimi ed il nostro Partito - dopo avere inserito nel proprio Statuto le Primarie come strumento di selezione di queste candidature - non può permettersi di non avere a disposizione - fin dal prossimo mese di settembre – il Regolamento necessario affinché questa indicazione statutaria non rimanga sulla carta.
Oggi siamo ancora in tempo. Ma se la ripresa dopo la pausa estiva non vedrà le Primarie nel pieno della loro possibile e completa utilizzazione, la responsabilità sarà grande e non vi saranno molte giustificazioni per chi, avendone ora le possibilità e l’opportunità, non le avesse utilizzate per sottovalutazione o per scelta.
Nella speranza che questa sollecitazione possa raggiungere l’obiettivo sperato, grato per l’attenzione, con vive cordialità
Gianfranco Pasquino, Bologna
PS - Qui sotto posto i link a due documenti: il Regolamento utilizzato nelle Primarie per la nomina del candidato Sindaco di Fano e la Bozza di Regolamento per le Primarie di Cremona elaborata da apposito Gruppo di lavoro del PD cittadino..
http://www.welfarecremona.it/wmview.php?ArtID=9617
http://www.welfarecremona.it/wmview.php?ArtID=9538
Bologna, 16 giugno 2008
Va bene il regolamento delle primarie.
A condizione che si non limiti alla designazione di un nome una volta ogni 5 anni, ma che porti anche all’indicazione di contenuti vincolanti per chi verrà eletto.
Democrazia è partecipazione non delega.
Internet consente oggi di mettere ai voti in ogni momento idee e proposte.
Profittiamone
Grazie per il sostegno che abbiamo ricevuto dai tanti amici di Primarie Vere, Primarie Sempre.
Oggi, dopo 10 giorni di permanenza fuori Italia, ho aperto e letto decine di email di condivisione e vicinanza all’iniziativa che abbiamo svolto a Taranto. Ieri sera si e’ tenuto un confronto televisivo su Studio 100 (la televisione locale più seguita a Taranto) dove si è parlato di primarie e del nostro comitato con la presenza del ns Rocco Ressa (sindaco di Palagiano). Il suo intevento ha ulteriormente chiarito la nostra posizione e la corenza delle nostre iniziative.
Nei prossimi organizzaremo una assemblea pubblica a Taranto di tutti gli aderenti e simpatizzanti delle primarie, l’intento è quello di lavorare per proporre un regolamento che aiuti a fare delle primarie vere.
Ciao a tutti
Franco Catapano
Intervento di Nataly Silvestri giovane del PD al Forum Tematico di Sabato 28 Giugno 2008 svoltosi a Diamante in presenza dell’On. Laratta, Il Capogruppo del PD alla Regione C. Adamo e il Senatore Franco Bruno.
Cari amiche e amici, Caro Veltroni, Caro Minniti,
dopo la campagna elettorale e dopo il risultato che, ovviamente, non mi rende felice, sono, comunque, orgogliosa di essere del PD in un momento in cui il presidente del consiglio Berlusconi, ancora una volta, mette a rischio la Democrazia con una legge ad personam sospendendo centomila processi a stupratori, violentatori, ladri, usurai, assassini con l’unico scopo di salvare se stesso..
Stasera però siamo qui per riprendere il percorso di radicamento del PD nel territorio.
Si tratta di un processo importante dal quale dipende la qualità e l’efficacia della nostra azione politica sul territorio, ma soprattutto il nostro futuro di giovani.
Sin dall’inizio ho creduto fermamente nel PD , perché mi ha dato l’occasione di essere coinvolta in un progetto che immagino politicamente nuovo .
La forza dei miei sogni e di quelli di tanti ragazzi come me, resiste anche nel momento in cui il mare è cattivo perché essa è basata su valori profondi come la solidarietà, il rispetto per l’altro, chiunque sia, la libertà.
Credo che per cambiare le cose, Care amiche e cari amici, ci sia bisogno di un lavoro profondo e soprattutto di tempo, non bastano tre mesi per vincere contro il centrodestra e per risanare le condizioni disastrose in cui versava il centro sinistra ereditato con coraggio dal nostro segretario Veltroni. Mi auguro, quindi, che sapremo dare il tempo necessario al segretario nazionale e a quello regionale, on Minniti, per poter organizzare il PD.
Io qui stasera vorrei sentire proposte costruttive, facili da comprendere e da attuare anche per una come me che non conosce, e perciò non capisce, i discorsi fatti di tante astruse parole. Vorrei sentire poche e semplici proposte da trasformare in fatti concreti.
Per esempio, come si possono coinvolgere sempre più i giovani? Come si devono organizzare i nostri circoli per dare loro più spazi?
Capisco che impegnarsi comporta fatica, sforzi, rinunce, ma so anche che senza ciò non ci sarà crescita per le nuove generazioni perciò aderisco al lavoro del forum tematico che vuole misurarsi ogni giorno con i problemi del territorio che sono tanti: dai pensionati, ai giovani precari senza futuro; dalle donne agli studenti; dagli operai ai disoccupati.
Mi sembra chiaro che per fare ciò ciascuno di noi dovrà fare la propria parte e dare così il proprio contributo alla costruzione di un partito democratico che sappia traghettare l’Italia e la nostra Calabria, verso un futuro in cui ciascuno di noi possa avere il massimo delle opportunità.
Io credo che per poter fare queste cose, per poter continuare a immaginare una società che sia più giusta, più equa e più rispettosa dobbiamo far ricorso alla nostra passione, alla nostra voglia di cambiare per far sì che non si ripetano i vecchi modi di fare politica.
Non è forse così che si può costruire un PD nuovo, rispondente alle aspettative di una società che cambia rapidamente e che arrivi dritto al cuore della gente?
Solo con gli occhi e il cuore aperto si può tentare di cambiare qualcosa…
Nataly Silvestri
Scusate ma a me pare che fino a questo momento di primarie vero ne sono state fatte ben poche. Vere sono state quelle in cui ha vinto Vendola e la Borsellino (con la vittoria successiva alle regionali in Puglia e forse il miglior risultato di sempre in Sicilia).
Ma altrimenti le primarie sono servite a incoronare leader già decisi dall’alto, senza rivali veri.
a questo punto…
lussu: mi sembrano ottimi motivi per chiedere primarie vere! Quando sono tali, i risultati si vedono…
per daniele: sono d’accordo con te, volevo solo sottolineare il pericolo, dicendo che non sempre chi vuole delle primarie le vuole vere, anzi. E di solito queste persone non sono proprio le ultime ruote del carro…
Io penso che siamo fuori di testa! A parte il solito inglese del cosiddetto della casella per lasciare un messaggio, primarie di cosa se continua così?! C’è un italianissimo (ops …) proverbio che recita:” è inutile chiudere la porta della stalla dopo che la vacca è scappata”. Forse non vedete il riferimento a quanto sta accadendo, ma io in autunno non ci sarò. Io ci sono adesso e voglio fare qualcosa adesso.
Nel Lazio ed a Roma si faranno le primarie per i segretari regionale e comunale!!!!!
La NOTIZIONA, lanciata da Valentina (consigliere dell’11 Municipio) in un group mail che tentava di mettere insieme i circoli romani, viene confermata da Repubblica, in cronaca.
Già ieri si parlava nei circoli su come farle e questo é ancor più delicato e dobbiamo ancora passare da primarie sempre a primarie vere, quindi, secondo me, prima di tutto le candidature devono essere libere.
Inoltre la campagna per le primarie deve basarsi sull’assoluta parità di diffusione e totalmente finanziata dal partito.
Purtroppo già si parla di percentuali dedicate agli iscritti, agli elettori e all’oligarchia
Sono anch’io d’accordo per le primarie in autunno. Veltroni deve rimanere alla guida del PD,perche’ e’ un politico in gamba,dalle idee nuove ed innovatrici,apprezzabilissimo perche’ guarda al futuro e non al passato.
Ho aderito a primarie sempre ed ora ho la possibilità di testimoniare per aver partecipato a quelle tenute domenica 13/07/2008 in provincia di Mantova per l’elezione del nuovo coordinatore privinciale in sostituzione di Marco Carra eletto in Parlamento-L’Assemble provinciale a maggioranza aveva votato per procedere alle primarie-Era stato preparato ed approvato un regolamento in tal senso,comunque era stato ribadito che in presenza di un solo candidadato si sarebbe provveduto a farlo eleggere dall’Assemblea cioè da 108 persone.Presente a quella riunione come uditore ho presentato subito la mia candidatura-Ho presentato la stessa ufficialmente ed ho presentato anche il mio programma-Ho sempre sostenuto di poterle fare,ma sempre per questioni di tempo non sono mai state fatte.Poi l’idea che con due candidati,il secondo era sicuro si sarebbe presentato,si dava la possibilità a tanti di votare a scrutinio segreto ed in libertà-Il secondo candidato è una persona più giovane di me che ha operato nel DS DA DIVERSI ANNI E QUINDI ERA MOLTO AVVA NTAGGIATO.Ho fatto insieme a lui la canpagna elettorale andando insieme a diverse manifestazioni tenutesi la settimana precedente.Il risultato è stato ovviamente a favore del secondo candidato,ma le persone che hanno votato,nonostante il periodo, la brevità di tempo e qualche invito a non votare SONO STATE 3753 PER 67 SEGGI SPARSI IN 53 COMUNI DELLA PROVINCIA DI MANTOVA-E’ stata per me una meravigliosa esperienza fatta per due principi la coerenza per la proposta delle primarie e per aver dato la possibilità a 3753 persone di votare anzichè a poche 108-LE PRIMARIE VANNO FATTE SEMPRE AD OGNI LIVELLO E LE PERSONE CHE SI SENTONO PREPARATE DEVONO AUTOCANDIDARSI COSì DA ASSICURARE LA PRESENZA DI DUE O PIù CANDIDATI.Chiedo di publicizzare adeguatamente queta esperienza GRAZIE
salve a tutto il popolo delle primarie, stiamo iniziando a ragionare per concretizzare un percorso veramente democratico, proprio per ridare speranza a tutti gli elettori che, ne sono convinta, sono i primi a volersi ricredere ed abbandonare l’ondata di antipoliica distruttica che oramai imperversa in tutta la nazione. chiedo aiuto, se qualcuno ha già riflettuto sulla possibilità a livello organizzativo di poter fare le primarie anche per i consiglieri comunali.
grazie
Salve a tutti
Ho letto con molta attenzione gli argomenti suscitati dalla campagna: primarie vere, primarie sempre. credo possano nascere da questa, iniziative costruttive all’interno di un percorso democratico che ancora stenta ad avviarsi. Personalmente devo dire d’essere molto deluso,sopratutto dall’aver preso coscienza che fondamentalmente manca una vera spinta dalla base…ormai annichilit da dscussioni su regoline,alimentate dagli incapaci della politica persone delle quali non vengono mai messe in discussione le responsabilità di pur evidenti disastri politici a cui ogni giorno assistiamo perchè sfuggono al confronto,non organizzano uno straccio d’assemblea, e mi riferisco ai delegati regionali e nazionali, per esporre i contenuti dei lavori fatti nelle rispettive sedi e per ascoltare eventuali proposte, forse sono abituati ai “salotti buoni”!allora…mi chiedo! ma prima delle primarie non sarà il caso di occuparci di quello stumento democratico fondamentale che sono le assemblee?dopo quanto sta accadendo si puo ripartire da questo? la mia delusione si è ormai trasformata in vogliadi porre domande e di pretendere risposte da chi ho votato perchè cosi si fa! credo si debba cercare di aiutare chi ci rappresenta..lasciando deleghe in bianco non si cresce non si va avanti.
Vi saluto con i migliori auguri per questa campagna di promozione politica “primarie vere primarie sempre”con la speranza che sia rivolta al bene più prezioso: le persone.
Emiliano
Emiliano, il metodo delle primarie (vere) presuppone e richiede proprio che gli elettori siano informati, in modo da poter scegliere, ed esclude le decisioni prese solo dai “salotti buoni” (che chiaramente molti cercano di far rientrare dalla finestra).
Sinceramente non ho capito a quale tipo/livello di assemblee tu ti riferisca, ma chiaramente ogni strumento che crei un migliore collegamento tra la base ed i vertici è utile e benvenuto. Non so poi se sei informato su uno strumento che è stato inserito nello statuto su proposta dei Mille ed attraverso l’opera di Ivan Scalfarotto in commissione, il Sistema Informativo per la Partecipazione, che dovrà permettere di tenere questo contatto anche a chi non è in grado di partecipare con frequenza agli incontri fisici, allargando quindi la base di chi è informato.
Puoi farti un’idea di cosa si parla leggendo l’idea originaria da cui è nata la proposta (anche con il mio contributo) qui: http://www.slideshare.net/ctruffi/sistema-per-la-partecipazione-presentazione-pd-lazio/ e qui: http://imille.wikispaces.com/Il+Sistema+per+la+partecipazione
Intanto grazie per gli auguri, ciao
Daniele
Ciao Daniele
purtroppo, come saprai in Sardegna le primarie non sono state “vere” per una serie di motivi anche giustificabili, vedi transizione data dall’unione di più partiti. Secondo me però quello che piu ha dato fastidio è stato l’atteggiamento dei delegati, che comunque erano stati scelti anche sulla base della rappesentatività territoriale oltre che per appartenenza-provenienza di partito, i quali in qualità di ELETTI e quindi VOTATI da persone non da numeri, invece di promuovere iniziative che permettessero la nascita del PD nei territori in cui sono stati VOTATI hanno preferito rimanere aggrappati alle logiche della vecchia appartenenza con l’unico fine, a mio e di altri modo di vedere, di mercanteggiare candidature e vari posti dirigenziali, altrimenti come spiegheresti la mancanza di uno statuto? in mancanza di regole lo possono fare e lo stanno facendo arrivando a mettere in discussione la candidatura del presidente della regione uscente il quale oltre ad avere svolto un ottimo (ma non basta) lavoro in questi anni ci dobbiamo ricordare che venne eletto con piu del 60% dei voti, pur di ottenere non attraverso il consenso della gente incarichi, candiature e nomine. Secondo te! perchè i vari delegati e coordinatori PROVVISORI non hanno avviato delle consultazioni con la base di fronte alle questioni per la costituzione dello statuto? sono trascorsi mesi nei quali non si è visto ne sentito più nessuno a parte l’articoletto sul giornale o l’intervista sulla rete locale, e poi parlando per conto di chi? di chi li ha VOTATI? non credo. Ora caro Daniele dobbiamo pretendere che i nostri rappresentanti utilizzino il matodo della Consulta, a qualcuno la parola assemblea può far ricordare brutte esperienze vedi le assemlee pilotate…poichè in una consulta non si decide nulla, si ELABORA o si tenta di farlo si cerca la PARTECIPAZIONE o si tenta…quindi… a mio parere prima ancora delle primarie a tutti i livelli Consulte a tutti i livelli. Dopo quanto non è stato fatto mi chiedo con quale coraggio alcuni rappresentanti (non so più con quale nome identificarli) vorranno proporsi nelle varie campagne elettorali che seguiranno certo è che per loro non vi saranno sconti.Chi semina vento…
Ti saluto rinnovandoti gli auguri per l’iniziativa che seguirò con molto interesse
con stima
Emiliano
Ciao Emiliano
Il nostro giudizio condiviso è che le primarie non sono state “vere” da nessuna parte, anche se so che in Sardegna la situazione è stata particolare e che la successiva costituzione del partito è rimasta anche più indietro che in molte altre realtà. La nostra campagna serve perché le primarie siano vere in futuro, anche se ci dovessero volere anni per raggiungere lo scopo. Ti assicuro che noi non ci accontentiamo di quello che passa il convento, però crediamo anche in un approccio graduale che incoraggi i passi avanti oltre a criticare quelli indietro.
Noi non diamo nessun giudizio negativo su Soru, per noi chiedere primarie “sempre” vuol dire che devono essere i cittadini-elettori, o perlomeno gli iscritti, a decidere se le primarie ci devono essere o meno: il principio è semplice, se una candidatura alternativa raccoglie abbastanza adesioni allora vuol dire che le primarie sono necessarie. Poi si può discutere sulla percentuale e la modalità di raccolta delle firme, ma quella che non può essere mai accettabile per noi è che la dirigenza del partito si arroghi il diritto di autoconfermare le proprie scelte senza che la base possa metterci becco…
Il fatto che i rappresentanti debbano rispondere a chi li ha votati, attraverso consultazioni, assemblee o altri metodi, mi trova assolutamente concorde. Anche le critiche che fai a chi doveva costruire il partito mi trovano in gran parte d’accordo, e se verrai sul circolo online che segnalo nella discussione sulla Sardegna vedrai che sono in tanti a lamentarsene, non solo da voi… le primarie sono certo solo uno degli aspetti necessari per fare un vero Partito Democratico, ma secondo noi sono uno dei più importanti.
Con stima reciproca
Daniele